Chi siamo
La cultura come bene comune
La Visione
Immaginiamo un futuro in cui la cultura sia il motore principale dello sviluppo sociale ed economico di ogni territorio. Vogliamo abbattere le barriere d’accesso al sapere, trasformando ogni quartiere e area interna in un laboratorio di inclusione, dove biblioteche, spazi d’incontro e librerie tornino a essere il cuore pulsante della vita civile.
I nostri valori chiave
Cultura come bene comune
Accessibile, partecipativa e diffusa fuori dai circuiti tradizionali.Rigenerazione dei territori
Attenzione alle periferie e alle aree interne per azzerare le distanze.Inclusione e coesione
Contrasto alla povertà educativa e promozione dell'uguaglianza socialeComunità al centro
Sostegno ai luoghi fisici di aggregazione, dalle biblioteche alle librerie.Responsabilità civile
Impegno etico per un progresso che mette al primo posto il benessere umano.
La cultura per le persone e per la comunità
Il Piano Olivetti per la cultura nasce il 2 aprile 2026 con l’adozione di apposito decreto del Ministro della cultura di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, in attuazione di quanto previsto dal decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 201 (DL “Cultura”) e in coerenza con gli obiettivi e i principi definiti con la Convenzione di Faro.
Il Piano è l’atto programmatico di riferimento con il quale il Ministero ha definito le strategie d’intervento per tradurre in azione culturale e sociale la visione del mondo ispirata ai principi olivettiani, fondati sull’integrazione tra sviluppo comunitario, innovazione e centralità della persona.
A tali obiettivi concorre l’Amministrazione tutta, dagli Uffici centrali a quelli periferici.
La naturale missione istituzionale delle diverse articolazioni del Ministero, la varietà delle vocazioni e delle molteplici competenze di cui i nostri uffici dispongono, si orientano, con il Piano Olivetti verso un orizzonte comune che pone al centro la persona e la comunità e che intende prestarsi ad essere strumento concreto di rigenerazione culturale e benessere sociale, costruendo relazioni partecipate e inclusive tra i cittadini e le istituzioni e i diversi attori pubblici, istituzionali e privati delle comunità di riferimento.
Gli obiettivi
Direttore Generale del Piano Olivetti per la cultura: dott. Stefano Lanna
Scopri di più sulla trasparenza
Uffici di diretta collaborazione del Ministro
Il Direttore Generale per il Piano Olivetti per la cultura
La Direzione generale del Piano Olivetti per la cultura opera presso il Gabinetto del Ministro della cultura e si propone come strumento innovativo del Ministero per fare della cultura non solo uno strumento di tutela del patrimonio, ma una leva di coesione sociale e sviluppo comunitario. La sua missione è rafforzare la presenza dello Stato nei territori più fragili, valorizzare le radici culturali del Paese e promuovere una cultura viva, partecipata e comunitaria.
La Direzione generale Olivetti si configura come un centro di ideazione e di coordinamento strategico capace di mettere a sistema una rete di studiosi, intellettuali, rappresentanti del Terzo settore e altri attori del mondo culturale, con l’intento di orientare e sostenere l’azione ministeriale informata alla visione olivettiana nei territori. L’azione della Direzione generale Olivetti non si limita alla riflessione teorica, ma assume il compito di promuovere iniziative concrete e misurabili, in grado di incidere sul tessuto culturale e sociale del Paese.
La Direzione generale Olivetti, in continuità con le iniziative già avviate in aderenza ai principi del Piano Olivetti per la cultura, si propone come laboratorio nazionale per le politiche culturali innovative, capace di:
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valorizzare il patrimonio culturale come leva di coesione sociale,
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intervenire nei territori più fragili,
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rafforzare il ruolo istituzionale del Ministero come promotore di una cultura viva, sociale, partecipata e comunitaria.
I compiti della Direzione sono pertanto:
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elaborare e promuovere strategie culturali e sociali di respiro nazionale,
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mettere a sistema reti di studiosi, intellettuali, associazioni e soggetti del terzo settore,
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intervenire sui territori con particolare attenzione alle aree periferiche, marginali e a rischio di impoverimento culturale.
La Direzione generale Olivetti, deputata, nell’ambito delle direttive impartite dal Ministro, alla promozione e al coordinamento delle azioni di cui al presente Piano, agisce in sinergia con le articolazioni e gli organismi del Ministero della cultura, quale unità di progettazione e coordinamento agile.
La predetta Direzione rappresenta in sostanza un laboratorio nazionale di innovazione culturale, capace di unire elaborazione strategica e intervento concreto. Attraverso un approccio partecipato e comunitario mira a consolidare il ruolo del Ministero della cultura come promotore di politiche culturali moderne, inclusive e radicate nei territori.
Centro studi
Con decreto ministeriale 9 luglio 2026, repertorio n. 287, è stato istituito il “Centro Studi per il Piano Olivetti per la cultura” cui sono demandate attività di studio, ricerca e approfondimento finalizzate all’applicazione della visione olivettiana in relazione all’azione del Ministero della cultura.
Il Centro Studi svolge attività di studio, ricerca e approfondimento finalizzate all’applicazione della visione olivettiana in relazione all’azione del Ministero della cultura.
Il Direttore generale del Piano Olivetti per la cultura può avvalersi del Centro Studi per l’elaborazione e la pianificazione degli interventi orientati al conseguimento delle azioni previste dal Piano.
In tale ottica il Centro Studi svolge attività di studio, ricerca e approfondimento sui temi della “siccità culturale” al fine di individuare le strategie per un’offerta culturale sempre più vicina ai bisogni delle persone e delle comunità.