Premio Olivetti per l’accessibilità culturale: chiusa la finestra per la presentazione delle domande
La prima edizione del Premio Olivetti per l’accessibilità culturale, promosso dal Ministero della cultura, ha raccolto 680 candidature. Si apre ora la fase di valutazione delle proposte, con l’obiettivo di valorizzare progetti capaci di rendere la cultura sempre più accessibile, inclusiva e partecipata, rafforzando il legame tra territori e comunità.
LE NUMEROSE CANDIDATURE IN RISPOSTA A UNA PROPOSTA DI CULTURA SEMPRE PIÙ PARTECIPATA E ACCESSIBILE.
Si è chiusa la finestra per la presentazione delle candidature alla prima edizione del Premio Olivetti per l’accessibilità culturale, promosso dal Ministero della cultura.
Ben 680 le candidature pervenute per questa prima edizione.
"Queste candidature testimoniano una grande energia progettuale e la volontà diffusa di rendere la cultura sempre più partecipata" dichiara il Ministro della cultura Alessandro Giuli
Al via la fase di valutazione. Il numero delle candidature al Premio, alla sua prima edizione, e le domande rivolte all’Amministrazione nel corso della fase di candidatura, danno conferma di quanto l’esigenza di una cultura sempre più accessibile inclusiva e partecipata sia oggi trasversale rispetto alla pluralità dei diversi attori della società civile e come gli obiettivi fissati dal Ministero della cultura con il Piano Olivetti rispondano all’effettiva esigenza delle comunità di interventi permanenti e progetti capaci di produrre effetti duraturi nei territori per la piena fruibilità della cultura, superando le barriere di qualsiasi genere anche mediante l’utilizzo delle tecnologie mirate ad ampliare la partecipazione alla fruizione culturale, anche a distanza.
Si apre ora la fase di istruttoria e di valutazione delle proposte pervenute. Gli esiti della selezione saranno comunicati entro il mese di novembre 2026.
Saranno premiati nove progetti, tre per ciascuno dei primi tre ambiti (“Musei, patrimonio culturale e territorio” “Attività culturali” e “Welfare aziendale e rigenerazione culturale”) con un contributo di 100.000 euro ciascuno. Fanno eccezione, naturalmente, i progetti presentati, nell’ambito della quarta sezione, da parte degli Istituti del Ministero della cultura, per i quali non è prevista l’assegnazione di risorse finanziarie.
Al centro dell’iniziativa, il contrasto alla cosiddetta “siccità culturale”, ovvero della carenza di opportunità di accesso e partecipazione alla cultura, soprattutto nei territori più fragili. Le candidature raccolte rappresenteranno un patrimonio di esperienze e sperimentazioni dal quale potranno emergere modelli duraturi, replicabili e capaci di rafforzare il rapporto tra cultura, territori e comunità.